Recensione personale del Macbook Air M1: il migliore di tutti

E' davvero così fa-vo-lo-so come dicono?
Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
January 14, 2022
-
6
min read

In breve:

  • Si, il Macbook Air M1 è fantastico
  • E' potentissimo
  • La batteria è infinita
  • Ve lo potete portare pure a Hogwarts, è piccolo come una bacchetta
  • Miglior acquisto sotto i 1000€ a mani basse

Approfondiamo:

L'introduzione di questo articolo ha avuto più riscritture della Bibbia, ma sapete cosa? Oggi sarò sincero sin da subito. 

Ho acquistato il Macbook Air M1 a 850€, su Amazon, per pura curiosità. 6 giorni dopo ho venduto il mio Macbook Pro 16" 2019, mega potente, e non tornerei mai indietro.

Follia direte. E invece noooope, miglior acquisto nel 2022 non si può fare e vi spiego perché.

Scrivere una recensione è sempre complicato in quanto ci sono davvero mille fattori che posso inficiare sull'utilizzo di un laptop e, principalmente, conta tantissimo esperienza ed uso personale.

Cercherò quindi di essere il più trasparente ed oggettivo possibile.

Andiamo per gradi.


Perché sto cacchio di MacBook Air è così fa-vo-lo-so?

Nel 2020, anno di uscita del laptop in questione, Apple ha totalmente rivoluzionato il mercato pc introducendo i nuovissimi "processori" Apple M1, prodotti e studiati direttamente in casa, lasciandosi finalmente alle spalle Intel e AMD. 

Volendo farla semplice, per chi non lo sapesse, il chip M1 è un SoC (System on a chip), è un unico blocco che contiene tutte le componenti importanti: CPU, GPU, Neural Engine, I/O e tanto altro su un unico, piccolissimo circuito. In questo modo le connessioni sono più rapide e, grazie all'architettura sviluppata inizialmente per gli iPhone, il Mac riesce a raggiungere prestazioni eccezionali mantenendo dei consumi energetici bassissimi.


Uno sguardo al design

Rega, non ha niente di speciale, è uguale ai precedenti.

Bello solido, in alluminio, e con un ottimo schermo da 13".

Tastiera al top come sempre.

Aspettiamoci un redesign a fine 2022, sicuramente in linea con i nuovi iMac da 24".


Prestazioni oltre le aspettative

Ma quindi quando macinano sti Macbook Air di nuova generazione? 

Un botto. 

La differenza tra i "vecchi" - 'nossmma manco fossero falliti - Intel e i nuovi M1? I primi consumavano tantissima energia con prestazioni indecenti, i secondi consumano pochissima energia con prestazioni da capogiro.

Infatti, come dichiarato da Apple stessa sul sito web, il nuovo Macbook Air ha "CPU fino a 3,5 volte più veloce. GPU fino a 5 volte più scattante. Il Neural Engine più evoluto di sempre, che assicura performance di machine learning fino a 9 volte migliori" rispetto ai precedenti con processori Intel 

Fino al 2019 l'Air è sempre stata la macchina "commerciale", l'acquistata dai più e studiata per un utilizzo blando, tra studio e navigazione web, tra Netflix e leggerissima produzione creativa come scrittura documenti ed editing fotografico leggero.

Ma oggi, grazie ai chip M1, è tutta un altra storia. 


Analizziamo CPU e GPU.

La CPU dei nuovi M1 porta con se ben 8‑core, che insieme, grazie all'ottimizzazione del sistema,  lavorano in multi‑thread mantenendo costanti le prestazioni e, contemporaneamente, ottimizzandone i consumi. 

Sono suddivisi in:

  • 4 performance core, permettono di spingere al massimo le prestazioni permettendo di lavorare con velocità e fluidità anche nei task più impegnativi
  • 4 efficiency core, vera punta di diamante, svolgono le attività giornaliere di base come la navigazione web permettendo di avere consumi energetici bassissimi e favorendo la durata della batteria (che di fatto da 12 ore di navigazione, follia).

E la GPU? Ora arriva il bello.

Ovviamente, anche la GPU, monta ben 8-core, arrivando a una potenza pari a 2.6 TFLOPS, al pari o superiore di una Nvidia GTX 1050TI.

Questo livello di potenza, come anticipato prima, permette al Macbook Air di essere seriamente sfruttato a livello professionale, riuscendo ad affrontare sfide prima d'ora inimmaginabili per una macchina entry level:

  • Fotoritocco di File RAW? No problem.
  • Montaggio video in 4K? No problem.
  • Grafica avanzata e UX Design? No problem.
  • Modellazione 3D? No problem.
  • Sviluppo Web? No problem.

Il tutto con una silenziosità impensabile, difatti non ha ventole. Follia eh? Ebbene, come detto prima, il nuovo M1, a differenza dei vecchi processori, consuma talmente poca energia da non avere problemi di surriscaldamento. Ovviamente se lanciate un mega render esplode, ma silenziosamente ahah.


La vittoria dei consumi

Tutta molto bella la famigerata potenza degli M1, ma quanto dura sta benedetta batteria?

Siete sicuri di volerlo sapere? Io quando ci ho lavorato la prima volta son rimasto di sasso quando, dopo 8 ore di sviluppo web, mi sono reso conto che il Macbook non era collegato alla corrente.

Avevo appena fatto 8 ore a batteria e mi restava ancora un bel 15%.

eIn pratica, grazie alla già citata ottimizzazione dei consumi da parte della CPU, il Macbook Air riesce a gestire la durata della batteria in modo egregio e, dalla mia esperienza personale, ecco i dati:

  • tra le 15 e le 18 ore di uso standard, navigazione web e documenti
  • tra le 8 e le 10 ore di riproduzione video, daje de Netflix
  • tra le 5 e le 8 ore con task complessi, banalmente quando lancio un rendering in 4K su Keyshot il processore va a pieno carico, attivando i performance core.

Dati superiori e mediamente in linea con i vecchi modelli ma che, in confronto però, provengono da una macchina che spinge le prestazioni di almeno 4 volte in più.


Casi d'uso consigliati

Ma io, dopo tutto sto sproloquio, in cosa lo uso e perchè?

Quotidianamente, da professionista, lo sfrutto al massimo delle prestazioni per:

  • Sviluppo di applicazioni web su VS Code
  • Sviluppo di siti web su Chrome tramite Web Builder pesantucci, si mangiano un sacco di Ram
  • Rendering 3D su Keyshot (la modellazione la faccio su iPad Pro, prima o poi ne parleremo)
  • Montaggio video in 4K su Final Cut, regge addirittura il ProRes dell'iPhone 13 Pro, cosa che il Macbook Pro 16 invece non faceva (venduto con condizione di causa insomma)
  • Editing fotografico su Lightroom Classic, va tranquillo anche con decine di file Raw della Sony A7III
  • UX Design tra Adobe XD, Figma e Photoshop in contemporanea

A chi non lo consiglio? A chi ha un carico di lavoro realmente pesante. 

Ad esempio, un grande problema che mi affligge - e giustamente direi - è il Rendering 3D. Per quanto sia ottimo sulla carta, le prestazioni dipendono sempre dall'ottimizzazione delle applicazioni per la nuova architettura degli M1. 

A febbraio 2022 Blender renderà pubblica la versione 3.1 con il supporto a Metal, quindi permettendo di renderizzare in modo nativo e ottimizzato con gli M1

Keyshot invece, considerata la potenza delle GPU Nvidia e l'ottimizzazione della tecnologia RTX, supporta unicamente il rendering con CPU rendendo inutilizzata la mia povera GPU.

Risultato? E' leeeeentissimo per rendering davvero pesanti.

Quindi sconsigliato per chi fa render complessi e, in ogni caso, chi ha un carico di lavoro realmente pesante.

Insomma, non ci montate un film in 8K ma un bel filmino di matrimonio in 4K si xD.


Considerazioni finali

Insomma, è una bomba.

...

Cavolo quasi dimenticavo la cosa più importante! 

E LA PORTABILITA' LA LASCIAMO A CASA?? MIO DIO CHE RIVOLUZIONE.

Potete portarlo letteralmente ovunque, è piccolissimo e la batteria dura talmente tanto da poterci lavorare tranquillamente in mobilità senza preoccuparvi troppo.

La batteria, come già detto, vi durerà minimo 8 ore e potrete affrontare qualsiasi viaggio in bus, treno o auto continuando a lavorarci senza il minimo tentennamento.

E' una certezza che ad oggi non può mancare. Io ci lavoro sul terrazzo di campagna durante le giornate di sole, respirando aria pulita e senza pensieri.

Alla fine, il fattore più importante quando si fa un acquisto, è nell'esperienza d'uso che ci potrà offrire il prodotto e, questo Macbook Air M1, vi regalerà la migliore possibile...

...fino a quando non uscirà il modello con Apple M2 ma, come sempre, questa è un'altra storia.


Ma che burlone con quel "quasi dimenticavo", pfff.


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Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
January 14, 2022
-
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Articolo PRO per lettori PRO

I dispositivi per professionisti nel 2021 li vendiamo ai boomer
Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
January 2, 2022
-
4
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In breve:

Approfondiamo:

Ieri sera, alle 18.20, dopo 5 anni di onorevole servizio è morto il mio primo MacBook Pro 13. 

Una parte di me, quella del ragazzo universitario in fissa con il video making, dei rendering infiniti e le corse alla metro, è volata via in un attimo.


O così pensavo.

Ma andiamo per ordine.


Stamattina sono andato da masterlabrepair.it per cercare di capire il problema del laptop che, di punto in bianco, è completamente morto.

Sorprendentemente, mentre mi divertivo a vedere il povero Mac smontato, è entrata una signora sui 50 o più per chiedere un iPhone 13 Pro, da 256gb, per il marito.

Ovviamente in finanziamento, 18 mesi, e con busta paga.

Tipico da boomer che poi va al sushi, a mangiare con la forchetta il ramen, facendo storie su whatsapp.


Ma che c’entrano i boomer e la bella signora con l’articolo di oggi?  E a maggior ragione con il mio MacBook?

Oggi voglio introdurre un concetto tanto banale quanto, molto spesso, ignorato dal consumatore il quale, preso dalla totale assuefazione verso il nuovo prodotto tech, si lancia a capofitto verso l’acquisto del prodotto più costoso e con più funzionalità.

Negli ultimi anni infatti, mamma Apple e company, ci hanno abituato alle “fasce” di utilizzo differenziando sempre di più i propri prodotti per arrivare a tasche ed esigenze di tutti.

E tutto ciò è stupendo, per carità. 

Ma è nato un nuovo mercato uscito fuori dalla massa, arrampicandosi tra abbonamenti e finanziamenti, che stenta ad arrivare a fine mese e che non acquista più il modello base. 

Acquista solo il PRO, il modello con tutte le funzionalità, perché il PRO è fatto per i veri PRO che fanno cose PRO PRO PRO!!!.

E pure io sono PRO, ho preso l’ultimo iPhone 13 PRO, ho l’iPad PRO ed il MacBook PRO appositamente per fare cose PRO!

E quando lo presenteranno, perchè è sicuro che lo faranno, acquisterò anche l’Apple Watch PRO per sentirmi un vero atleta PRO!

Ok, basta con il sarcasmo.

E con i PRO.

Ora arrivano i contro.


Il problema del target di utilizzo è in realtà un non-problema in quanto, fortunatamente, è ben chiaro il concetto di libertà di acquisto.

Però, volendo tornare indietro nel tempo ai bei tempi universitari e al giorno in cui ho acquistato il mio defunto MacBook Pro 13, ero certo di due cose:

  • Volevo un MacBook perchè, da che se ne dica da sempre, è fatto per i professionisti
  • Sapevo che avrei studiato discipline artistiche, grafiche e multimediali ed avevo bisogno di una macchina potente che potesse supportare qualsiasi carico di lavoro
  • Mi serviva portabilità e leggerezza per spostarmi agevolmente senza spezzarmi la schiena


E si è rivelato un buon acquisto? E, principalmente, il dispositivo giusto?

Nope.


O meglio, non mi sono spezzato la schiena in giro per Roma con lo zaino sulle spalle, ma proprio questa è la causa della cattiva scelta.


La cosa più importante da fare in fase di acquisto, ad oggi, è cercare totalmente di evitare di farsi influenzare dal pensiero comune in quanto molto spesso si cade in errore.

E’ vero che i MacBook sono costruiti per i professionisti, tutti lo pensano, ed un povero universitario che acquista un pc da 1300€ pensa di poterci fare anche il caffè.

Ma è giusto affidarsi alla massa?

E’ giusto pensare di acquistare il dispositivo “perfetto” solo perchè sulla scatola c’è scritto PRO?


Niente di più sbagliato.

Nel 2017, anno di acquisto del Mac in questione, a 1300€ avevi una buona macchina al massimo per andare su Facebook.

Il modello base aveva un processore Intel i5, una ciofeca ottima per task giornalieri basilari ma totalmente inadeguato per workflow pesanti come montaggio video ad alta risoluzione o animazioni 3D.

Ed io, con alle spalle due anni di Informatica in università, perchè l’ho acquistato comunque?

Da bravo fanboy mi sono fatto influenzare, cullato dal fatto che stessi acquistando un dispositivo PRO. 

Con la stessa cifra avrei potuto acquistare un buon pc windows con una bella scheda video, un processore più performante ma sicuramente più pesante da trasportare.

Fortunatamente nel 2021 questo non accade più, restando sempre in casa Apple, perchè la nostra cara azienda ha sfornato dei processori nuovi di zecca: gli Apple M1, M1 Pro ed M1 Max che lasciano a bocca aperta professionisti ed appassionati per  performance e consumo energetico.

Attualmente infatti, con una cifra pari a un migliaio di euro è possibile acquistare un fantastico MacBook Air M1 che, a conti fatti, è una macchina adatta a qualsiasi utilizzo - professionale e non - che in confronto, il mio vecchio Macbook del 2017 al massimo può essere usato per tostare il pane.


Ed il signore del finanziamento per il 13 Pro? Che sta facendo di male? 

Nulla. Sta solo acquistando il miglior dispositivo possibile che, forse inconsapevolmente, userà solo per chiamare e per fare foto e video che farebbe anche con il modello base, o un Huawei da 100€.


Ma quindi, all’atto pratico a che serve l’articolo? Hai sprecato 6 minuti della tua vita?

Oggi sono qui per rivelarvi come scegliere adeguatamente il dispositivo perfetto da acquistare nel 2021.

Iniziare è semplice, basta farsi due domande:

  • Questo dispositivo è stato costruito per me?
  • Soddisfa le mie esigenze o potrei farne a meno?


Ora concentrati.

Fai un bel respiro profondo.

E COMPRA LA VERSIONE PRO C***O!

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Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
January 2, 2022
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