Iphone 13, poche novità ma tanto potenziale

Aaaah che bella la magia di settembre e l’appuntamento fisso con la presentazione dei nuovi iPhone!
Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
January 2, 2022
-
3
min read

In breve:

Approfondiamo:

Aaaah che bella la magia di settembre con l’aria fresca che finalmente arriva dopo il caldo estivo, l’inizio della scuola, il ritorno al lavoro… e l’appuntamento fisso con la presentazione dei nuovi iPhone!

Presentazione che quest’anno, malgrado la perizia tecnica e comunicativa di Apple, è stata davvero noiosa.

Noia scaturita non dalla mancanza di novità, insomma hanno rinnovato iPad mini e presentato i nuovi iPhone, ma nell’aria c’era una sensazione di incompletezza, come se non avessero cose da mostrare.

Le opzioni sono due:

  • Non hanno più idee, cosa che escluderei a prescindere
  • I protagonisti di quest’anno saranno i Mac di Novembre in cui, almeno dai rumor, ci si aspetta una rivoluzione nei design come è successo l’anno scorso con iPhone 

Ma siamo sinceri, non è tanto questione di “aggiungono funzionalità con il contagocce” ma più che altro oramai siamo arrivati ad un punto in cui il mercato è saturo e la tecnologia degli smartphone cresce in modo lentissimo.

Questo è ciò che accade nel momento in cui, in qualsiasi campo, si raggiunge la quasi perfezione di un dispositivo.

Ciò che manca ad Apple, e al mercato smartphone in generale, è la ventata di aria fresca dell’innovazione, quella vera e che cambia il modo di utilizzo di un dispositivo. 

Per ora non possiamo far altro che attendere e goderci, anche se minime, le migliorie apportate ai nuovi device di Cupertino.

In questo articolo non voglio fare la lista della spesa, niente elenchi delle funzionalità aggiunte e descrizioni del nuovo fantastico design (identico al vecchio ahahah) ma bensì facciamo un’analisi sulle potenzialità.

Ipad Mini

Dell’Ipad mini, sinceramente, mi interessa poco perchè da possessore di iPad Air 4 non vedo nulla di eclatante ma caspita se son dei geni, questo iPad in miniatura ha tutte le carte in regola per fare concorrenza a Switch e console portatili.

Abbiamo iPad OS che è fluidissimo e tutto il parco titoli dell’Apple Store a disposizione con giochi della portata di Wild Rift, Avengers Future Revolution e Pokemon Unite che con le dimensioni contenute di iPad mini diventano dei passatempi perfetti a portata di dita! Lo schermo dell’iPhone per giocare, specialmente in giochi complessi come Wild Rift, risulta essere troppo piccolo e, di contro, lo schermo dell’iPad Air/Pro è troppo grande e molto spesso alcuni comandi sono irraggiungibili.

Ed è qui che, secondo me, entra in gioco l’iPad Mini che con la sua dimensione contenuta diventa il miglior compromesso tra portabilità, produttività e intrattenimento.

MA PARLIAMO DI IPHONE

Il bello della tecnologia, a mio avviso, è il poter analizzare le potenzialità senza soffermarsi troppo sulla superficie.

Sulla carta questi nuovi gingilli tecnologici hanno poco e niente di nuovo, specialmente da un punto di vista estetico in cui l’unico cambiamento è stato il colore.

Da un punto di vista hardware, come sempre, abbiamo un 30% di miglioramento delle prestazioni e le le nuove fotocamere con ingegneria migliorata che però, nell’utilizzo quotidiano, non hanno nulla di più rispetto ad iPhone 12 o anche 11 (di cui sono ancora felice possessore).

Ma dov’è il game changer? Nel modello Pro. O meglio, nel software del modello pro.

Iphone 13 Pro

A livello hardware, come già detto, è migliorato abbastanza migliorando le prestazioni con il nuovo processore e specialmente luminosità e lunghezze focali delle fotocamere. Ed è proprio nelle fotocamere che c’è la piccola rivoluzione software.

Fino all’iPhone 12, da ex fotografo professionista, sono sempre stato insoddisfatto dalla profondità di campo delle immagini prodotte e non bastava la modalità ritratto per soddisfare le esigenze di chi, di fotografia, ne capisce.

Con questo iPhone 13 Pro, FINALMENTE, Apple ha aggiunto la modalità “Cinematic” che altro non fa che gestire la profondità di campo in video aggiungendo il tanto bramato SFOCATO.

Sarà possibile gestire i punti di messa a fuoco manualmente e, sfruttando la stessa tecnologia dietro la modalità ritratto, lo smartphone crea automaticamente una finta profondità di campo entrando, a gamba tesa, nella lista dei dispositivi utilizzabili per fare filmmaking

E, voglio proprio esagerare, secondo me supererà anche le fotocamere professionali in quanto abbiamo un dispositivo completo per realizzare video di qualità che entra in una tasca e che, paradossalmente, chiunque si può permettere perchè ognuno di noi ha sempre con se un telefono.

La fotocamera è un accessorio in più, l’iPhone è necessario.

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Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
January 2, 2022
-
3
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Cosa sono i Cookie e perchè dobbiamo accettarli?

Che fastidio sti banner da accettare, devo proprio?
Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
January 9, 2022
-
6
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In breve:

  • L'industria del caffè ci spia su whatsapp per venderci le cialde
  • I cookie non sono commestibili ma, bensì, son piccoli raccoglitori di informazioni
  • I cookie non sono tutti cattivi, ce ne sono di tutti i tipi
  • Il GDPR tutela noi, i nostri dati e la nostra privacy
  • Possiamo accettarli o rifiutarli, dipende da quanto siamo paranoici

Approfondiamo:

"AOH MA TUTTI STI BANNER PE ACCETTA' QUA E LA', CHE ME FREGA DE STI CUCHI"

Ammettiamolo, lo abbiamo esclamato tutti almeno una volta nella vita e magari in Italiano o in un dialetto diverso ahahah.

Quanto sono odiosi tutti i banner di avviso per accettare i "cookie", le privacy policy, le cookie policy, i terms of service eccetera, eccetera, eccetera?

Ebbene, per quanto possano essere noiosi, questi simpatici banner fanno una cosa fondamentale: tutelano la nostra privacy e i nostri dati. 

E' risaputo che, nel web, oramai c'è più traffico di dati che di utenti. Ognuno di noi ha un personalissimo "profilo pubblicitario" creato grazie alla raccolta di dati utilizzati, appunto, per inviare pubblicità mirate.

Quante volte abbiamo sentito da un parente, un amico o un collega "aoh, ieri sera ho scritto su uotsapp a mi moje de avè voja de na bella carbonara e eccallà, pubblicità su ricette, ova, guanciale e ristoranti. Ce spiano pure quanno annamo ar cesso".

La spiegazione è semplice, il nostro caro amico romano è stato vittima di un tracker. Il sistema esegue una profilazione degli utenti, elaborando i dati tramite sistema di tracciamento - operando spesso al limite del legalmente consentito -  ed ottenendo, come risultato, pubblicità specifiche e mirate in base all'analisi dell'utente in questione.

Ovviamente questo è un caso estremo - dicono che whatsapp non ci spia ma mi nonna non ci crede troppo - ma ecco un esempio concreto per capire come funziona la profilazione: prendiamo in esempio Facebook ed il pulsante "mi piace" di Facebook. Il suo uso, analizzato alla luce di appositi algoritmi, consente di profilare gli utenti del servizio, raffinandone le identità digitali e quindi, di conseguenza, gusti, idee e bisogni con cui propinare ads mirate ed efficaci.


Ma c'entra tutto sto sproloquio con i cookie e i banner odiosi? Andiamo al sodo. 


Cosa sono i Cookie?

I cookie sono una sorta di identificativo digitale e vengono sfruttati dalle applicazioni web per archiviare e recuperare informazioni a lungo termine, come ad esempio i dati di login e autenticazione, oppure come detto prima, di tracciare la navigazione dell'utente, ad esempio per fini statistici o pubblicitari.

In parole povere, un cookie non è altro che un piccolo file, memorizzato nel browser web, utile a salvare le preferenze utenze in modo da ottimizzare al massimo la user experience del sito web, o per analizzare e vendere i tuoi dati.

Esempi di dati salvati:

  • Login e logout
  • Carrello della spesa negli e-commerce
  • Percorsi dell'utente all'interno delle pagine del sito
  • Tipologia di dispositivo utilizzato e dati demografici
  • Preferenze tecniche come, ad esempio, la traduzione dei testa in una lingua specifica

Tipologie di Cookie

Fin troppo semplice come spiegazione vero? Non penserete mica che finisce qua. 

Esistono diversi tipi di questi malefici cookie che differiscono per ciclo di vita, provenienza e utilizzo:

  • Cookie di sessione, salvano i dati in modo temporaneo e svaniscono alla chiusura del browser
  • Cookie persistenti, salvano i dati per un determinato periodo di tempo comunicando al browser una specifica data di scadenza o intervallo di tempo in cui non è possibile cancellarli. Sono utili ad esempio per banner ed avvisi, utili a comunicare rapidamente con i visitatori del sito.
  • Cookie di prima parte, semplicemente i cookie inviati dal sito web e gestiti direttamente dal proprietario del sito stesso (io ad esempio sto testando un piccolo cookie persistente che mi permette di spiegare, a voi visitatori, come installare il sito come Web App sullo smartphone, che scade dopo 100 giorni e che probabilmente ho già tolto nel momento in cui stai leggendo questo articolo. Al sito piace cambiare, come le scale di Harry Potter).
  • Cookie di terze parti, appartenenti quindi a terzi e che inviano dati verso un altro sito web, utilizzati tipicamente da sistemi di analisi degli utenti come Google Analytics (dal 2022 Google ha annunciato lo stop al supporto di questa tipologia di cookie su Chrome, cambieranno un pò di cose).
  • Strettamente necessari, necessari per abilitare le funzionalità di base del sito web.
  • Marketing, utilizzati per fornire pubblicità più pertinente a te e ai tuoi interessi.
  • Personalizzazione, che consentono al sito web di ricordare le scelte che fai (come il tuo nome utente, la lingua o la regione in cui ti trovi).
  • Analytics, che aiutano a capire come funziona questo sito Web, come i visitatori interagiscono con il sito e se potrebbero esserci problemi tecnici.

I banner per il consenso

Ma quindi, dopo tutta sta lista di informazioni, a che servono sti banner in cui ogni volta dobbiamo accettare i cookie in cui, ovviamente, clicchiamo velocemente su ACCETTA TUTTI perchè iddio che sbatti??

Come anticipato prima, per la tutela di dati e privacy.

Dal 25 Maggio 2018, in Italia e nel resto d'Europa, è attivo il GDPR (regolamento generale sulla protezione dei dati).

Secondo la Commissione Europea "i dati personali sono qualunque informazione relativa a un individuo, collegata alla sua vita sia privata, sia professionale o pubblica. Può riguardare qualunque dato personale: nomi, foto, indirizzi email, dettagli bancari, interventi su siti web di social network, informazioni mediche o indirizzi IP di computer."

Per questo motivo anche i cookie devono assolutamente essere trattati come dati personali ed ogni sito web è obbligato ad informare ogni utente del modo in cui verranno tracciati e utilizzati i dati di navigazione (tramite cookie e privacy policy), predisponendo un sistema per consentire di dare un consenso esplicito sull'utilizzo dei dati da parte dei cookie; ecco il motivo dei noiosissimi banner in cui "accettare cose".

Insomma, un gran calderone di informazioni utili a capire una cosa: ogni volta che esce un banner per i cookie, pieni di conoscenza, al posto di imprecare fate un respiro profondo e con molta calma cliccate su "rifiuta tutti". Altrimenti accettate, al massimo vi arriverà pubblicità sulla parmigiana mangiata a pranzo, di cui avete raccontato i sapori al vostro fidato amico sui social.


Come se dice a Roma, quello che nun strozza ‘ngrassa.

Becca ‘sti spicci e se beccamo in giro nel web.

P.S. Non sono romano, oggi mi sono svegliato coatto.


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Giuseppe Legrottaglie
Giuseppe Legrottaglie
January 9, 2022
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